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Conaz Consigli Scarperia - Palmerino corno di bovino due lame PA2C20 - coltello

Item n. PA2C20

Description rapide

La produzione di Scarperia non si è dedicata molto ai temperini.
Veniva però fabbricato un modello da scrittoio, che in passato veniva impiegato per fare la punta alle penne d'oca ed alle matite.
Questo temperino di Scarperia era sempre privo di molla e poteva avere da una a due lame; inconfondibile la forma del manico, in un unico pezzo di corno.
Nei cataloghi dei primi anni del Novecento questi articoli erano indicati come "Temperini uso Palmerini" che era in realtà il cognome di un rinomato fabbricante dell'Ottocento.
Modello proposto è in punta di corno a due lame.


Lama in acciaio inox 440.
Lunghezza lame 4,6 cm.
Spessore lama 2.5 mm.
Lunghezza aperto 15 cm.
Peso 40 gr.

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Marque Consigli
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Profilo Aziendale

Dai tempi del fondo Pasinetti, sono passati più o meno cinquant’anni. Si chiamava così il luogo di via Magenta, nel centro di Scarperia, dove i fratelli Consigli aprirono la loro attività.

Luigi, allora poco più che ventenne ed Enrico, di pochi anni più giovane, si dedicavano alla produzione di coltelli già da diversi anni ma sotto padrone, come si usava dire allora, in quella stessa ditta nella quale il loro babbo, fin dai primi anni del ‘900 si dedicava alla forgiatura e alla realizzazione di coltelli pattada e di coltelli da innesto.
Alla metà del secolo scorso, mentre i giovani se ne andavano dagli splendidi ma avari paesaggi del verde Mugello per cercare migliori opportunità nella vicina Firenze, i fratelli Consigli e il loro amico Marcello Azzini, unirono le loro forze e le prime lettere dei loro cognomi dando vita alla Conaz. Il fondo Pasinetti, con una forgia, un bilanciere a mano per tranciare l’acciaio e persino un forno a carbone per temperare, fu il loro primo teatro.

Intorno alla metà degli anni ’60, per far fronte alle consistenti richieste provenienti dal mercato sardo, la Conaz iniziò a differenziare la produzione.

Da un lato, coltelli robusti e pratici (con finiture anche rivoluzionarie per l’epoca) e dall’altro lato modelli assai pregevoli, come il pattada in corno lucido con lama lucidata a specchio, che si otteneva mescolando colla e smeriglio finissimo (con un’operazione detta del caricar la rota). Già allora, mentre si cavalcava la nuova tendenza generata dal boom delle materie plastiche, si serbava con cura un modo di far coltelli che si capiva sarebbe andato scomparendo e che necessitava quindi di essere custodito gelosamente.

Il corno lucido fu il segno distintivo di una qualità superiore; per plasmare il corno si iniziò ad utilizzare il fuoco al posto della paraffina, ottenendo così un effetto di compattamento degli strati che lo compongono e riducendo la possibilità di sfaldamento che è all’origine dei difetti dei manici.

Passavano gli anni; la tempera ad aria, ottenuta spargendo le lame sul pavimento freddo, lasciò il posto alla tempera ad olio, più pratica e più accurata.
Gli antichi metodi di lavorazione venivano tramandati con attenzione ma con un numero di modelli tutto sommato limitato.

Il risveglio d’interesse per le radici più autentiche dell’arte antica dei ferri taglienti, dette agli artigiani della Conaz la spinta per estendere il loro repertorio attingendo a piene mani alla tradizione scarperiese più viva. Il fiorentino, il senese, il maremmano, il rasolino, i modelli che li hanno resi celebri e che oggi sono il vanto di tanti appassionati e collezionisti, erano ormai una realtà.

Attualmente, accanto alla produzione dei modelli tipici italiani, sintesi perfetta di tradizione, tecnica, eleganza e ricercatezza, si affianca la coltelleria da tavola e da cucina finemente rifinita che impiega materiali nobili come il corno bovino, il corno di bufalo e l’olivo. Il totale impegno della famiglia Consigli è rivolto alla valorizzazione del lavoro artigianale, al mantenimento dei valori di manualità e tradizione e alla continua opera di diffusione degli elementi che possano far apprezzare tali oggetti. Oggi che Luigi Consigli ha raggiunto il meritato pensionamento, Enrico è affiancato dai figli Elena e Pietro. A loro è affidato il compito di custodire la centenaria tradizione artigianale di famiglia per dare nuovo impulso agli ideali dai quali, mezzo secolo fa, nel fondo Pasinetti, nacque la Conaz.

Série Benchmade N/A
Article PA2C20
Traduire cette page en:
Produits à prix réduits Non
Type De Lame Pliage
Longueur De La Lame 4 cm
affûtage Plaine
Lame Pointe Drop point
Epaisseur De La Lame 2,5 mm
Traitement De Surface Aucun
Acier inoxydable 440A
Acier au carbone Non
Type De Bloc None
Matière De La Poignée Naturel
couleur gris
No-Acier Lame Non
Pays de production Italy
Forces Spéciales Non
designer Non
Raretè N/A
Matériaux et finitions 6,5
Qualité de l'acier 6
Robustesse 6
Pratique 6,5
Esthétique 7
Qualité / Prix 7,5
EAN Code Non

Mots clés du produit

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